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Graziano Pompili – Profeti in patria. Cammini d’artista in Montecchio Emilia

 

curated by Sandro Parmiggiani

 

Medieval castle, Montecchio Emilia (RE) until June 2016

«Graziano Pompili approda a Montecchio nel 1982, andando a vivere in una vecchia casa alla periferia del paese, immersa nella campagna perennemente segnata dal ciclo delle stagioni, abitazione che è diventata quella che può essere definita, per come lui e la moglie l’hanno negli anni plasmata, “la casa della vita”, per usare un’espressione cara a Mario Praz.

[…] Nella mostra al Castello di Montecchio, inizio del ciclo di manifestazioni dedicate al primo dei “Profeti in patria”, Pompili espone opere che si ricollegano all’utilizzo della terracotta. Accolti nell’atrio di ingresso dall’imponente, svettante Domotica, 2008 (legno dorato e terracotta), ecco su una parete laterale dispiegarsi la sequenza ritmica di Archeologia del ‘900, 1978 – 2000 (terracotta e patina nera), e, immersi nell’ombra dei sotterranei, i misteri del Grande scudo, 1984 (terracotta bianca e ferro), di Acrolito, 1985 (terracotta bianca e inerti), e di Emmaus, 1982 (terracotta bianca)»

dal testo A Montecchio “la casa della vita” di Graziano Pompili di Sandro Parmiggiani

Other exhibitions:

– Easter 2016: “Via Crucis” exhibition at Casa Cavezzi
– April 2016: Work of art to be installed in several location of Montecchio Emilia
– june 2016: Anthological exhibition at Castello Medievale and at Casa Cavezzi

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Ascoltare il tempo. Graziano Pompili solo exhibition

 

curated by Filippo Rolla

 

Galleria Duomo, Carrara (MS) until January, 6th, 2016

«Graziano Pompili, scultore di origini istriane, realizza per la prima volta nella città di Carrara una mostra personale dal titolo Ascoltare il tempo a cura di Filippo Rolla presso la Galleria Duomo. 

Ascoltare il tempo, infatti, è un’occasione per ammirare l’animo poetico di Graziano, che nei primi anni ’70 si focalizza sulla tematica della maternità rappresentata da sculture in marmo statuario, mentre alla fine degli anni ’80 ed inizio ’90 prende forma quella del paesaggio, delle ombre ed autoritratti, in marmo di Carrara, nero Belgio e granito svedese.

Il susseguirsi del tempo, fino ad oggi, lo porta alla casa, con marmo greco, rosso persiano, granito brasiliano, dove poeticamente abita l’uomo ed alla madre terra, luogo in apparenza desolato, come se fosse un grembo materno che racchiude in sé la potenzialità di esserci. Di un esserci come un’esistenza di tempo ascoltato, sentito e vissuto che percorre il suo sentiero scolpito.

Un arco di tempo significativo ed essenziale per capire lo stile di Graziano Pompili e la sua poetica, ed oggi è possibile vedere e toccare le sculture che negli ani hanno visto luce e sono diventate esistenze autentiche appartenenti a luoghi diversi»

from Graziano Pompili – Ascoltare il tempo by Filippo Rolla

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